domenica 9 settembre 2012

TEMPO DI VENDEMMIA!!!!!

 Riflessione; oggi si legge sul Carlino a cura dell associazine gialla che il prezzo delle uve e + che soddisfacente qualita unica bla bla bla tutto perche manca prodotto dovuto a una estate unica come siccita , i cittadini che leggono simile articolo diranno " ma quanto soldi beati loro " non sapendo che tanti agricoltori non riusciranno a raccogliere che il 50% forse, di uve con un inevitabile mancanza di reddito considerato che i costi aumentati in questo anno non si vogliono mai citare gasolio mezzi tecnici ma soprattutto IMU tassa imposta senza se e senza ma con il silenzio assenso delle associazioni di categoria ma quello che mi chiedo e vi chiedo come mai  si vedono sempre articoli quando per forze maggiori i prezzi salgono e mai ci sono proposte di strategie???
sicuramente la seconda è da pensare, cosa per la quale bisogna usare la testa organo sconosciuto ai nostri dirigenti!!!
 
Lega Daniele
questa è dell'ISTAT... il resto sono FANDONIE, BALLE, CAXXATE, ECC. ECC,

Marco Felicani

10 commenti:

  1. LA MIA RISPOSTA AL POST
    Cit:
    UN VINCENTE TROVA SEMPRE UNA SOLUZIONE.
    UN PERDENTE TROVA SEMPRE UNA SCUSA!
    I NOSTRI RAPPRESENTANTI IN QUESTI ANNI HANNO TROVATO PIù SOLUZIONI O SCUSE???

    MEDITATE GENTE, MEDITATE!!

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  2. Scuse.Infatti!Finchè l'agricoltura sarà in mano a queste persone, sarà sempre un settore perdente!

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  3. A proposito di "perdenti" se andate nel post dal titolo dirigenti fossilizzati e ..inca!!! interessante discussione sul progetto frutta nelle scuole

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  4. L'ISTAT in questi giorni ha dichiarato che l'agricoltura è uno dei settori più in sofferenza, ma da i nostri rappresentanti O.P e OO.PP silenzio assoluto, non è che hanno chiuso i battenti senza avvisare,.....fosse la volta buona!!!!
    o vedremo arrivare le fatture dei servizi fra un paio di mesi???

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  5. le balle di coldiretti le balle di coldiretti le balle di coldiretti!
    vergogna!!!!
    COLDIRETTI:
    L'AGRICOLTURA E' L'UNICO SETTORE IN CONTROTENDENZA NEL 2012
    che fa segnare un a
    umento del Pil (0,9 per cento)
    sul piano tendenziale per il secondo trimestre consecutivo,
    mentre calano l’industria (-6,0%), le costruzioni (-6,5%) e i servizi (-1,1%).
    E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i conti economici trimestrali
    dell'Istat e nel sottolineare che non ha significato considerare
    il dato congiunturale poichè l’agricoltura, come è noto,
    segue un andamento stagionale. Nonostante le difficoltà l'agricoltura -
    sottolinea la Coldiretti - si conferma come settore anticiclico
    come dimostra anche l'aumento delle assunzione che crescono
    del 10,6 per cento nel secondo trimestre in netta controtendenza
    con l'andamento generale. Peraltro le aperture di nuove aziende agricole.
    continua la Coldiretti - hanno superato leggermente le chiusure
    con la presenza nel secondo trimestre di ben 824.516 aziende agricole
    registrate negli elenchi delle camere di commercio.
    Una ripresa che - precisa la Coldiretti - avviene dopo due anni
    di continue riduzioni. L'Italia – conclude la Coldiretti - può tornare
    a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori,
    l'identità, il turismo, la cultura e il cibo che sono una leva competitiva
    formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo.

    ISTAT:
    Il secondo trimestre del l'anno è andato peggio del previsto e l'Istat ha rivisto al ribasso la dinamica del Pil: nel trimestre, ha comunicato ieri l'Istituto di statistica, la flessione è stata dello 0,8%(contro lo 0,7% della stima flash) mentre rispetto al secondo trimestre del 2011 la caduta dell'attività produttiva è stata pari al 2,6% (in precedenza era -2,5%).
    Sulla base dei dati definitivi del periodo compreso tra aprile e giugno, la variazione acquisita per il 2012 (vale a dire la performance dell'anno se nel secondo semestre l'incremento di prodotto fosse pari a zero) è una contrazione del 2,1 per cento. La recessione ha insomma in Italia un'intensità più forte di quel che ci si attendesse: il Pil si è ridotto per il terzo trimestre consecutivo e quello registrato ieri è il livello peggiore dal 2009.
    L'aspetto più debole della performance economica è quello che riguarda la domanda interna: i consumi finali nazionali sono scesi dello 0,7% in un trimestre (-2,9% in un anno) e gli investimenti fissi lordi hanno subìto una flessione del 2,3% nei tre mesi (-9,5% nei dodici mesi).
    Osserva l'Istat: «La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto un punto percentuale alla crescita del Pil (-0,6% consumi delle famiglie e -0,4% gli investimenti fissi lordi) mentre il contributo della domanda estera netta è stato positivo per 0,2 punti percentuali». Se si ragiona in termini tendenziali, si vede quanto sia consistente l'austerity adottata dalle famiglie: la spesa familiare ha registrato un calo del 3,5%, dovuto a diminuzioni del 10,1% per gli acquisti di beni durevoli, del 3,5% per i beni non durevoli e dell'1,1% per gli acquisiti di servizi. Sul lato dell'offerta, il valore aggiunto è sceso nel trimestre dell'1,9% in agricoltura dell'1,7% nell'industria, del l'1,5% nel settore delle costruzioni, dell'1,1% nel campo di commercio, alberghi e trasporti, mentre la flessione congiunturale è stata dello 0,2% nel credito e nelle assicurazioni;

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  6. 24 Gennaio 2005
    ORTOFRUTTA: GOVERNO FRANCESE PRESENTA EMENDAMENTI PER PREZZO MINIMO PRODOTTI DEPERIBILI E PER LIMITARE DISCREZIONALITA' DISTRIBUZIONE
    Agra Press

    ORTOFRUTTA: GOVERNO FRANCESE PRESENTA EMENDAMENTI PER PREZZO MINIMO PRODOTTI DEPERIBILI E PER LIMITARE DISCREZIONALITA' DISTRIBUZIONE

    1740 - 21:01:05/10:09 - parigi, (ap) - il governo francese ha presentato al senato una serie di emendamenti al disegno di legge sui territori rurali. uno prevede l'istituzione di un prezzo minimo per i prodotti agricoli deperibili, ed in particolare per l'ortofrutta. lo riferisce l'agenzia francese "agra presse", spiegando che oltre a quello sul prezzo minimo, il governo ha presentato altri emendamenti: uno che obbliga la distribuzione, se pratica prezzi troppo bassi in situazioni di crisi, a compensare il danno causato ai produttori; uno stabilisce che un distributore non puo' beneficiare di rimesse, ribassi e ristorni se questi non sono previsti esplicitamente da un contratto ed un terzo che istituisce un meccanismo per limitare i margini della distribuzione in periodi di crollo dei prezzi.

    nel 2005 il governo francese regolava i prezzi minimi dell'ortofrutta ed i comportamente della GDO...da noi ??

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  7. Bravo Marco già 7 anni fa si facevano queste cose in Francia mentre in italia ci raccontiamo le barzellette!!
    Dove sono le associazioni di categoria??
    Dove è il mio sindacato, la coldiretti che parla di tutto fuorchè del reddito degli associati, quest'anno me vado non ne posso più di questo "impero giallo" che ci porta alla miseria!!!

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  8. LE SOLITE CONTRADDIZIONI COLDIRETTI CHE SERVONO PER LA VISIBILITà, MA PRENDONO PER IL CULO GLI ASSOCIATI.
    CHIACCHIERE, CHIACCHIERE E SI DICE TUTTO E L'INCONTRARIO DI TUTTO.
    SONO AL RIDICOLO.
    Edizione completa Stampa l'articolo
    Roma - Sono più le aziende agricole che aprono di quelle che chiudono. A dirlo è la Coldiretti secondo cui, sulla base dei dati di Movimprese, evidenzia che nelle campagne le aperture di nuove aziende hanno superato leggermente le chiusure con la presenza nel secondo trimestre di ben 824.516 aziende agricole registrate negli elenchi delle camere di commercio. “Un segnale positivo che ci conferma le potenzialità che il settore ha per contribuire alla crescita dell’Italia”, commenta con il VELINO il ministro delle Politiche agricole Mario Catania. “Naturalmente dovremo far sì che questa tendenza si consolidi attraverso il raggiungimento di una corretta remunerazione nell’attività delle imprese agricole”. (ilVelino/AGV)
    (esp) 05 Settembre 2012 17:13


    Agricoltura: Coldiretti, in 10 anni scomparso il 32,4% delle aziende
    15 Settembre 2012 - 13:04

    (ASCA) - Roma, 15 set - Negli ultimi dieci anni sono scomparse il 32,4 per cento delle aziende agricole presenti in Italia con 1,6 milioni di unita' sopravvissute che possono contare sul 2,5 per cento di terra in meno, per il calo della superficie agricola utilizzata a soli 12,9 milioni di ettari, il 43,8 per cento del territorio nazionale. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati del censimento Istat dell'agricoltura, in occasione del varo da parte del Governo del disegno di legge per fermare la cementificazione.

    ''Se in parte si e' verificata una ricomposizione fondiaria, con l'importante aumento delle dimensioni medie aziendali, non c'e' dubbio che - sottolinea la Coldiretti - l'erosione di terre fertili sia imputabile oltre che alla sottrazione per usi industriali, residenziali, civili ed infrastrutturali anche dall'abbandono delle zone marginali, non in grado di garantire un reddito sufficiente a mantenere l'attivita' agricola. Lo dimostra il fatto che negli ultimi 20 anni e' aumentata di circa il 20 per cento la superficie forestale ma si e' dimezzata quella di proprieta' delle aziende agricole con un aumento di 300mila ettari di terreno che sono stati abbandonati per l'effetto della chiusura delle aziende''.

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  9. Oggi sul Carlino lugo altro articolo sulla vendemmia della coldiretti, ma da associato (ancora per poco) mi chiedo perchè tanti articoli sulla vendemmia quando sappiamo che varie cause, non certamente per merito loto il prezzo sarà alto e neanche uno o meglio uno solo sulle pesche e per giunta a giustificazione del prezzo basso dichiarando che era un buon prezzo???
    peccato che è pur sempre sotto il costo di produzione.
    perchè non si è fatto ronde gialle, non si è detto che le strutture cooperative non danno più risposte agli associati??????
    C'è ARIA DI GRANDE INCIUCIO COME PREVENTIVATO DA RAMBELLI
    CHE SCHIFO!!!

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  10. Se il buongiorno si vede dal mattino non mi aspetto nulla di buono da questo "volemose bene!". Il metodo propagandistico simil-post- berlusconiano non mi piace! Pisciarti in testa e dire che piove!!

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