venerdì 26 ottobre 2012







AZIENDA "MARANI" 

Ente per la ricerca, ma la ricerca non c'è più!!!

Ecco un'altro ente/azienda dell'agricoltura che chiude per fallimento, chi siederà nel CDA??
secondo me sempre i "soliti noti"!!
Inoltre ora come ora non credo stesse facendo molto come ente di ricerca!

mercoledì 24 ottobre 2012

 Reddito per gli agricoltori o iniziativa "inutile"??


COMUNICATO STAMPA

LA PROVINCIA DI FORLI-CESENA, IL CRPV E LE VECCHIE VARIETA’ LOCALI
TRADIZIONALI DI ORTOFRUTTA

CHIAMATA PER LA DISTRIBUZIONE DI PIANTE DI VECCHIE VARIETÀ TRADIZIONALI
DEL TERRITORIO

Come già accennato nei precedenti comunicati stampa, dopo il censimento e lo studio di alcune tra
le vecchie varietà frutticole tradizionali del territorio il Centro Ricerca Produzioni Vegetali
(C.R.P.V.) di Cesena, in collaborazione con il CRA-FRF di Magliano, continua nella realizzazione
dei “Progetti comprensoriali integrati per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione della
biodiversità a tutela del patrimonio genetico di varietà e razze autoctone”.
Nello specifico il C.R.P.V. chiama all’interesse per la distribuzione gratuita di piante
(orientativamente da un minimo di 10 ad un massimo di 20 piante)
di alcune vecchie varietà vegetali locali:
•le pesche Bella di Cesena,
•pesche S. Anna Balducci,
•le ciliegie Corniole,
•la prugna Vacaza zabeo.
Condizioni necessarie per poter usufruire gratuitamente del materiale suindicato sono:
•impegno alla loro messa a dimora delle piante;
•comunicazione dei riferimenti geografici e catastali del luogo della loro messa a dimora
•essere aziende agricole, agrituristiche, Fattorie Didattiche e vivai, anche in forma associata
•essere situate nel territorio riferibile ai comuni della precedente provincia di Forlì – Cesena.

QUESTE SI CHE SONO INIZIATIVE CHE PORTANO REDDITO AGLI AGRICOLTORI!!!!
O.....TUTTE PUTTANATE A SPESE DEGLI AGRICOLTORI???
1) QUANTO COSTA QUESTA ...INIZIATIVA?
2) CHI PAGA?
3) CHI CI GUADAGNA?
DA UN LATO LE COOP.VE CI DICONO PIANTATE E FATE Q.LI E PER QUESTO CI DANNO L'ocm, DALL'ALTRA PARTE IL crpv CHE SOPPRAVVIVE CON SOLDI DELLE COOP.VE, OPS,....MI CORREGGGO SOLDI DEGLI AGRICOLTORI TIRA FUORI QUESTE INIZIATIVE DEL....!!

domenica 14 ottobre 2012



Gli Agricoltori lavorano con le mani ed il cuore se iniziassero ad usare la testa, manderebbero a casa qualcuno a calci in ......!!!! 


BILANCIO ANNATA 2012


Voglio giocare d’anticipo e dare un primo bilancio dell’annata 2012 aspettando gli acconti e liquidazioni a venire e liquidazioni uva 2011.
Se l’annata è stata buona per il settore viticolo (chi aveva i q.li), e si può dire discreta (sembra)  per susine e mele,  considerato comunque che manca molto prodotto, per la pera sembra una questione un po’ diversa, manca prodotto quindi il prezzo è discreto e non da molte preoccupazioni, però si vende lentamente almeno a seconda di alcuni pareri.
Kiwi ci sono buone speranze di prezzi discreti, ma anche qui manca produzione.
Sottolineo che i prodotti sopracitati vanno discretamente per cause “naturali” non per merito dei nostri rappresentanti e direttori commerciali.
Il problema come già da anni viene dalle pesche e nettarine più difficili da gestire commercialmente, questo si ma qui nessuno fa niente per migliorarsi.
le liquidazioni si aggireranno con una media di 30-33 nelle  O.P  e 33-37 dai commercianti privati, poi sappiamo essere stata venduto prodotto medio buono in natura a 50-60 cent..
Ricordiamoci che i commercianti privati non hanno doveri verso chi gli vende la frutta nel senso che il prezzo lo fa chi è più scaltro!!
Quest’anno molto caldo, mancanza di prodotto il mercato tirava, molto calibro piccolo ma nel “SISTEMA ORGANIZZATO” mancano liquidazioni adeguate all’annata, addirittura qualcuno che non sapeva dove vendere il grosso calibro.
Poi sappiamo che liquidazioni di patate e cipolle essere attorno a 25 cent. da privati, più bassi nelle cooperative ed O.P.
……….Che sta succedendo???
Perché le O.P non vogliono cambiare, è ancora  conveniente investire per chi è dentro le O.P, a chi è utile l’OCM distribuita in questo modo se non alle strutture per assicurarsi il prodotto o ai vivaisti che aumentano sempre il prezzo delle piante??
Non è forse ora visto l’imminente rinnovo dell’OCM ortofrutta di cambiare “le regole del gioco” e mettere l’OCM veramente a disposizione degli agricoltori per garantire un adeguata remunerazione???
Non è più concepibile usare l’OCM per garantire il prodotto a delle strutture che non riescono e forse …….non si impegnano a fondo (aggredire i mercati e strategie tra cooperative) per remunerare i prodotti degli associati.
Gli Agricoltori invece di lamentarsi sarebbe ora si svegliassero e iniziare a votare contro a quanto gli si cerca di imporre.
La soluzione al problema per me c’è, anzi le soluzioni, nel senso che le cose da fare sono più di una, la più importante è che gli agricoltori si coalizzino, si sveglino e mandino a casa chi ha fallito, chi non ascolta gli associati, chi  non vuole cambiare ed ostacola il cambiamento.
Insomma conviene  ancora  investire usando l'OCM legandosi a strutture che non riescono a remunerare il prodotto???

Finisco con un interrogativo:

“Ma quello che è successo alla CEPAL (fallimento) non sarà il primo caso di un processo che è solo all’inizio di un effetto domino delle strutture organizzate, visto quello che si sente in giro???”


I «se» e i «ma» sono la patente dei falliti. Nella vita si diventa grandi «nonostante». 

                                                       M. Gramellini

lunedì 1 ottobre 2012

MACFRUT 2012

                           


Meditate sulla vignetta, meditate!!!


Dopo il MACFRUT facciamo un breve riassunto di ciò che è successo!


Dopo la prima giornata con il convegno Coldiretti possiamo dire che sono dei fuoriclasse, hanno pubblicizzato davanti al Ministro quello che ancora non esiste facendolo passare per un progetto già sulla cresta dell’onda.
un pastificio ancora fermo o quasi, una filiera ortofrutta dentro ai consorzi agrari che non esiste e un marchio FAI che nessuno conosce, vedremo in futuro ma mi sa ci sia molto fumo e un arrosto ….bruciato!!
Bene la relazione di Gianluca Bagnara che in sostanza dice:
1) abbiamo costi fissi molto alti dentro ai magazzini si è investito troppo
sui fabbricati e adesso ne paghiamo le conseguenze
2) Abbiamo una Spagna che è più attenta al mercato e a cosa chiede il
mercato ,mentre noi ci accontentiamo di vendere senza cercare di
migliorarsi, così la spagna cresce mentre noi caliamo
3) non abbiamo strategie commerciali e la voglia di fare e cioè
modernizzarsi, rendere "snelle" le strutture e migliorarsi sotto tanti
aspetti
4) non abbiamo bisogno dei ritiri di mercato ma bisognerebbe cambiare l'ocm
5) se pensiamo di fare i soldi con “il cestino” calibri B e C non abbiamo capito niente!
6) infine altro che chiedere alla politica, le cose da fare sono all’interno delle nostre strutture di commercializzazione

Seconda giornata: il convegno della cooperazione insieme a CIA e CONFAGRICOLTURA

Un Politi (presidente CIA) che ha detto alcune cose giuste, ma sempre dobbiamo fare, dobbiamo fare e…quando le facciamo???
Chiaro che con tutti i contrasti interni che ha la CIA è fatica …FARE!!!
Guidi di Confagricoltura buone idee e proposte, serve più “cattiveria”  per cercare di ottenere qualcosa!!
Ora dopo l’ennesime promesse, iniziamo a fare??
la cooperazione invece una gran delusione nessun progetto e solo e sempre a chiedere incentivi e  contributi, per far cosa se non si hanno progetti??
Il problema a mio parere è che la cooperazione chiede “euri”  da “dividersi” all’interno delle strutture per “nascondere” i veri problemi interni che ha, come è quasi sempre stata abituata a fare , ma ora basta, è ora di risolvere questi problemi, basta chiedere incentivi senza motivo, BISOGNA CAMBIARE, CAMBIARE CAMBIARE!!!
Ci vuole un vero cambiamento sostanziale della cooperazione, rinnovamento, snellire l’apparato, e che i dirigenti pensino alla base sociale e non solo come tenersi stretto la “poltrona”.
Ci vuole un rinnovo della classe dirigente e costruire la classe dirigente del futuro, mettendo sempre gli YES MAN le strutture non hanno futuro!!!
Infine ora che la cooperazione è in crisi col mercato cercano gli accordi di filiera, quando i “TRASVERSALI” sono anni che dicono questo, l’Assessore Rabboni ci ha provato più di una volta senza ricevere l’aiuto dal mondo organizzato, ci voleva un anno pietoso per certi versi come il 2012 per capirlo?????
Sempre più convinto che sta gente deve andarsi a casa, bisognerebbe “scioperare” verso le coop.ve finché non si taglia qualche testa!!